Semplifichiamo gli iter per le autorizzazione degli impianti di produzione di Energia da fonti rinnovabili

L’Italia, assieme alla Germania, è stata la prima nazione europea a raggiungere, con tre anni di anticipo, l’obiettivo fissato al 2020 di produrre oltre il 17% di energia elettrica da fonti rinnovabili ma da tre anni a questa parte si è assistito ad un’importante frenata nella costruzione di nuovi impianti da fonti rinnovabili.

Oggi siamo stati superati dalla Svezia che produce oltre il 54% di energia da fonti rinnovabili, dalla Finlandia con oltre il 41%, la Danimarca con oltre il 36% e dall’Austria con oltre il 33%.

Ci sono davanti a noi importanti ed ambizionsi obiettivi entro il 2030 da raggiungere e l’Italia ha perso il ritmo, numerosissimi progetti sono fermi da anni per le lungaggini burocratiche.

Si rende necessaria una legislazione che incentivi, non finanziariamente, la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili ed il repowering di quelli che hanno oramai più di 10 anni e che sono superati ed obsoleti, visto l’enorme progresso, soprattutto nel campo eolico, che ha fatto registrare la ricerca scientifica.

Gli impianti di oggi sono decisamente più performanti di quelli di 10 anni fa.

Il problema resta sempre il forte appesantimento burocratico che deve essere snellito se vogliamo raggiungere gli altri Stati europei oramai ben più avanti di noi e se vogliamo essere competitivi, visto che i costi di produzione di energia elettrica sono uno dei fattori che più pesa sulla nostra economia.